di Beatrice Boschi – “Ho il metabolismo lento”. È una delle frasi che sento più spesso in studio. Ma cosa significa davvero? Il metabolismo è l’insieme dei processi che permettono al nostro organismo di utilizzare energia per vivere: respirare, digerire, muoversi, pensare. La quota principale di questo dispendio è il metabolismo basale, cioè l’energia che consumiamo anche stando fermi. Ed è proprio qui che nasce il mito del “metabolismo lento”.
Nella maggior parte dei casi, un metabolismo patologicamente lento non esiste. Esistono invece metabolismi adattati. Quando una persona segue per lunghi periodi diete molto restrittive, mangia poco e si allena tanto, il corpo mette in atto una strategia di difesa: riduce il consumo energetico per sopravvivere. Non perché “si rompe” il metabolismo, ma perché si adatta alle poche calorie disponibili. Questo porta a stanchezza, fame continua, difficoltà a perdere grasso e spesso a riprendere peso appena si mangia un po’ di più. È un meccanismo fisiologico, non un difetto personale.
Il metabolismo non è uguale per tutti, ma le differenze reali tra individui sono molto più piccole di quanto si pensi. I fattori che lo influenzano maggiormente sono: • Massa muscolare: più muscoli = maggiore consumo energetico. • Età: con gli anni diminuisce la massa muscolare se non la si stimola. • Composizione corporea: non conta solo il peso, ma da cosa è composto. • Livello di attività fisica. • Stato ormonale e stress.
Spesso chi dice di avere il metabolismo lento ha in realtà poca massa muscolare, fa poca attività di forza o arriva da anni di diete restrittive. Ridurre drasticamente le calorie può funzionare nel brevissimo periodo, ma sul lungo termine porta quasi sempre a: • Rallentamento del metabolismo basale. • Perdita di massa muscolare. • Aumento della fame e del craving (desiderio di cibi specifici). • Peggioramento della performance e del recupero. Il corpo diventa più “efficiente”, cioè consuma meno. E questo rende ogni nuova dieta sempre più difficile. La buona notizia è che il metabolismo si può sostenere e migliorare, ma non con scorciatoie.
Le strategie efficaci sono: • Mangiare abbastanza, in modo coerente con il proprio fabbisogno. • Allenare la forza, fondamentale anche per chi fa sport di endurance. • Distribuire correttamente i macronutrienti, soprattutto carboidrati e proteine • Dormire e recuperare, perché stress e sonno scarso alterano gli ormoni. • Avere pazienza, perché il corpo ha bisogno di tempo per fidarsi di nuovo. Non esistono integratori miracolosi o alimenti “accelera-metabolismo”.
Esiste un lavoro graduale, personalizzato e sostenibile. Possiamo concludere dicendo che il metabolismo lento, nella maggior parte dei casi, non è una condanna genetica, ma il risultato di adattamenti a diete sbagliate, stress e scelte non sostenibili. La soluzione non è mangiare meno, ma mangiare meglio, allenarsi in modo intelligente e rispettare i tempi del corpo. Se ti sembra di “fare tutto giusto” ma non ottieni risultati, probabilmente il problema non sei tu, ma il metodo.
Dott. SSA BEATRICE BOSCHI Biologa e nutrizionista, beatrice.boschi@virgilio.it – tel. 347 8482948
(Rubrica ESSERE L’Equilibrio tra Benessere, Salute e Società)


