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mercoledì, 24 Luglio 2024

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A Moggiona si riparte!

di Federica Andretta – Abbiamo intervistato Patrizio Alberti, Presidente della Cooperativa di Comunità di Moggiona e Segretario della Pro Loco Moggiona APS, e Vinicio Piombini Presidente della Proloco per saperne di più sul progetto di riapertura del “Bar di Moggiona” dopo la sua chiusura lo scorso settembre 2022 e non solo. A tal proposito, attraverso le parole dei nostri intervistati, vi parleremo subito dei due Ecomusei gestiti dalla Pro Loco e del “Percorso del Lupo”, proprio perché insieme al bar rappresentano una risorsa preziosa non solo per il paese di Moggiona ma per la nostra vallata.

I due Ecomusei «Come Pro Loco abbiamo in gestione l’Ecomuseo della Resistenza (sulla strage perpetrata il 7 settembre 1944 e sulla Resistenza in Casentino) e l’Ecomuseo del Bigonaio (l’attività di bigonaio, realizzata nel paese di Moggiona fino agli anni ‘70, era svolta dal bigonaio, ossia un artigiano che lavorava il legno; si occupava in sostanza di costruire i bigoni cioè i contenitori dell’uva e del vino). Un grazie speciale va a Danilo Tassini a cui si deve tutta questa ricerca sul bigonaio e sulla Resistenza. Entrambi gli Ecomusei fanno parte della rete degli Ecomusei del Casentino ai quali nell’ultimo anno si è aggiunto anche il “Percorso del Lupo”, realizzato dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, un percorso educativo distribuito in vari punti del paese di Moggiona. Come per il bar, anche la gestione di queste tre strutture ha richiesto uno sforzo volto ad una organizzazione più strutturata. Da qui la nostra Cooperativa di Comunità, che nel tempo si sarebbe poi costituita, avrebbe potuto fornire un aiuto alla Pro Loco che come Associazione di Promozione Sociale si basa appunto sul volontariato».

Il Percorso del Lupo «“Il Percorso del Lupo”, aveva in passato e anche oggi, il suo Punto Informativo proprio nei locali del bar. Tale Percorso prevede in totale quattro tappe: il Punto Info, posto nel bar dove i gruppi che vengono in visita si danno appuntamento con la nostra guida, lo spostamento nel bosco dove è stata ricostruita la tana del lupo e si trova un osservatorio faunistico dal quale è possibile vedere animali come cervi, caprioli, ecc. La terza tappa (la più tecnologica) è il centro didattico dove attraverso audiovisivi, pannelli informativi e filmati i bambini vengono introdotti all’interno del mondo del lupo oltre che tramite le classiche fiabe.

La quarta tappa è un parco giochi situato presso l’area verde di Moggiona in cui i vari pannelli e giochi lì dislocati sono tutti a tema lupo. Ultimamente in questo luogo vengono organizzate anche feste di compleanno. È un’idea che ha trovato subito un grande riscontro e successo tra il pubblico; i bambini hanno la possibilità di organizzare lì la festa mentre la Cooperativa può proporre non solo la visita guidata ma organizzare anche il rinfresco presso il parco giochi».

Ma veniamo alla chiusura del “Bar di Moggiona” «Il bar esiste da una vita, di proprietà sin dai primi anni del ’900 della famiglia Tassini (proprietaria e gestore anche del Ristorante Il Cedro), salvo alcuni anni in cui era stato dato in gestione a terzi. La famiglia Tassini aveva cercato di tenere aperto il bar tutti i giorni nel periodo estivo e il sabato e la domenica nel periodo invernale. Ciò è stato possibile finché ha potuto, ma con il colpo dato dalla pandemia le spese sono diventate sempre più insostenibili così è stato necessario provvedere alla sua chiusura. Infatti, già da qualche anno l’attività, punto di riferimento per il paese, era in sofferenza e una volta terminata la stagione estiva il 30 settembre 2022 è stata chiusa; purtroppo anche l’afflusso di persone è limitato ed ha influito su tale decisione».

Dopo la chiusura la svolta… «Ci siamo resi conto che anche se aperto per poche ore al giorno, il bar rappresentava e rappresenta un punto di aggregazione fondamentale. Nei mesi seguenti la chiusura la Proloco ha iniziato a pensare a come poter trovare una formula alternativa a quella del bar, quindi un luogo che potesse diventare un punto di aggregazione per la popolazione. A fine anno abbiamo appreso che la Regione Toscana proponeva un bando per sovvenzionare dei progetti specifici destinati a piccole comunità di montagna attraverso il finanziamento di Cooperative di Comunità sia esistenti sia Cooperative che si sarebbero di lì a poco costituite per portare avanti un proprio progetto. Avevamo ben chiare le nostre necessità: ricreare una bottega, che nel progetto prende il nome di “Bottega di Comunità”, dove poter usufruire di altri servizi oltre i classici del bar: servizi di prenotazione per visite mediche, di ricezione di pacchi ordinati su internet, ecc. Abbiamo così partecipato al bando e il nostro progetto è stato ammesso al finanziamento a condizione che venisse costituita appunto la Cooperativa di Comunità.»

Ma che differenza c’è tra una Cooperativa di Comunità e una Proloco? «La Proloco appartiene ad un ente del terzo settore e basa la propria attività prevalentemente sul volontariato. Invece la Cooperativa è una società cooperativa a tutti gli effetti e così dal punto di vista organizzativo comporta tutti gli oneri di una società; la nostra Cooperativa è infatti aperta non solo a persone fisiche ma anche a società e associazioni e dal punto di vista giuridico equivale ad una Società per Azioni. Inoltre, la Cooperativa offre nei confronti della Regione garanzie diverse rispetto a quelle di una Proloco. La mia responsabilità di Presidente è appunto diversa da quella di una Proloco. Con la costituzione della Cooperativa abbiamo proposto alla proprietà dell’immobile (in cui è ubicato il bar di Moggiona e il Punto Info) di prendere in affitto i locali per poterli riaprire (il tutto già arredato) riattivando anche le utenze. Abbiamo riavviato il bar e il Punto Informativo del “Percorso del Lupo” realizzando e portando a compimento il progetto di apertura di una “Bottega di Comunità”.

Lo scopo della Cooperativa di Comunità è proprio quello di fornire servizi destinati alla popolazione che altrimenti non potrebbero essere svolti da privati (perché non economicamente sostenibili) e nel contempo servizi che dovrebbero essere somministrati dalla Pubblica Amministrazione ma che la stessa non può sostenere in relazione all’esiguo numero degli abitanti. Lo scopo di questa legge rivolta alle Cooperative di Comunità su specifici progetti consiste nel far pervenire finanziamenti direttamente alla popolazione di montagna; una parte di essi è a fondo perduto a condizione che una porzione dei costi dei progetti finanziati siano a carico della Cooperativa stessa. Grazie a questo finanziamento abbiamo riaperto il bar corredandolo delle attrezzature necessarie e contemporaneamente abbiamo ristrutturato il chiosco situato nell’area verde dove quest’estate sarà aperto un punto di ristoro-bar per cenare all’aria aperta.

L’obiettivo della Cooperativa è quello di valorizzare all’interno della comunità di Moggiona il territorio e le nostre foreste. Moggiona è infatti uno dei pochi centri abitati posizionato all’interno dei confini del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Grazie anche al “Percorso del Lupo” vogliamo valorizzare il turismo nel centro abitato di Moggiona e nel Parco Nazionale. L’altro fine della Cooperativa è di stimolare i proprietari di seconde case a utilizzare per tutto l’anno le loro abitazioni mettendole a disposizione per gli affitti turistici. La Cooperativa si rende disponibile in tal senso a curare la gestione e l’organizzazione dell’attività. Diventa centrale dunque ricordare questa unione stretta tra Proloco e Cooperativa, in quanto la Proloco è il socio principale della Cooperativa da un punto di vista economico».

Eventi imperdibili presenti e futuri «La Proloco organizzerà la prossima 29 il 14, 15 e 16 agosto oltre ad altre manifestazioni. Il nostro intento non è chiudere il bar il 15 settembre ma dare continuità ad esso proponendo nella mezza stagione attività interessanti quali il “bramito del cervo” e le serate del “Wolf Howling” (ascolto dell’ululato del lupo) e ripetere a dicembre i “mercatini di Natale”. Ci sono inoltre nell’aria varie iniziative per il futuro. Si ricorda che le cene e le visite guidate agli Ecomusei e al “Percorso del Lupo” (fatte dal Prof. Danilo Tassini) sono solo su prenotazione. D’estate il bar sarà aperto sempre mentre a settembre si vedrà; da settembre-ottobre non sarà ovviamente aperto tutto il giorno visto il basso numero di abitanti (circa 70 persone). Concludendo, il nostro proposito sarà quello di tenerlo aperto in determinati orari al fine di permettere alle persone di ritrovarsi insieme».

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