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venerdì, 17 Aprile 2026

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Gli Arcieri di Arcadia

di Lara Vannini – È sempre affascinante pensare che sport antichissimi possano aver attraversato i secoli ed essere arrivati a noi ancora con il medesimo fascino e la passione di un tempo. Il tiro con l’arco è una disciplina antichissima che è direttamente collegata ai bisogni ancestrali dell’uomo: quelli della sopravvivenza. Già con gli antichi Egizi e poi nel Medioevo, il tiro con l’arco si è trasformato piano piano da strumento di caccia e di battaglia a disciplina sportiva, tanto da arrivare alle Olimpiadi.

Forse non tutti sanno che esistono varie tipologie di tiro con l’arco, in base all’arco che viene utilizzato e a dove si svolge la disciplina, sia essa indoor o outdoor.

Il tiro di Campagna è ad esempio una particolare forma di tiro con l’arco outdoor, che simula la caccia in ambiente naturale con animali simulati. Si chiama appunto di Campagna perché si svolge in ambiente naturale ed è quindi una disciplina sportiva che ricerca un dialogo profondo e costante con la Natura. È uno sport che incoraggia la connessione con l’ambiente e offre scenari naturali sempre nuovi attraverso i quali misurarsi. Il Tiro di Campagna si differenzia dal Tiro al Bersaglio perché quest’ultimo è generalmente statico ed è possibile conoscere la distanza dei bersagli.

La compagnia degli arcieri Arcadia si è costituita nel 2014 ed oggi svolge le proprie esercitazioni principalmente nella frazione di Terrossola nel comune di Bibbiena. Lucia Mazzi una socia dell’associazione nonché figlia di Lino Mazzi (foto sotto) uno dei fondatori e oggi Presidente dell’associazione, ci aiuta a scoprire le particolarità del Tiro di Campagna, uno sport estremamente affascinante e potenzialmente adatto a tutti.

Come nasce Arcadia? «La nostra associazione nasce dalla passione di un piccolo gruppo di cacciatori, desiderosi di sperimentare la caccia con l’arco. Con il tempo la dimensione sportiva ha preso il sopravvento e così gli associati hanno deciso di  vivere la disciplina sportiva in totale contatto e rispetto della Natura. Oggi il nostro gruppo conta circa 40 associati  tra cui dei bambini, e la particolarità di questa disciplina è che può essere praticata da tutti a prescindere dall’età».

Perché il tiro con l’arco è una disciplina trasversale? «Dobbiamo immaginare che esistono diverse tipologie di arco con cui praticare l’attività di tiro. I bambini hanno meno sovrastrutture rispetto agli adulti e quindi vivono la disciplina sportiva in maniera più istintuale affidandosi al proprio sentire. Il tiro con l’arco aiuta il bambino a comprendersi, a respirare, a trovare consapevolezza della propria interiorità e del proprio corpo. L’arco istintivo con cui i bambini iniziano a praticare, non necessita di una mira a priori e permette di essere utilizzato in totale spontaneità. Infatti, se ci pensiamo bene, fare dei tiri istintivi, è più difficile per l’adulto che per il bambino perché la mente adulta è più razionale e allo stesso tempo ha più difficoltà a focalizzare se non ha il pensiero allineato a ciò che sta per fare».

Come si svolge il tiro istintivo? «Come già accennato il tiro istintivo lo praticano generalmente i bambini e i ragazzi anche se può essere praticato  dalla persona adulta.  Diversamente viene utilizzato l’arco con tiro mirato. Nel tiro istintivo non c’è la mira al bersaglio. È il corpo che come in un rituale di danza, si porta nella posizione giusta per poi scoccare il tiro. Se il fisico si è preparato nella maniera corretta, la freccia dovrebbe quasi uscire dall’arco da sola e trovare la traiettoria giusta. La parte delicata riguarda quindi gli istanti prima del tiro vero e proprio, quando il corpo  in maniera istintuale deve sistemarsi nella posizione giusta. È per questo che diciamo che il tiro istintivo è adatto ai bambini perché non è un tiro razionale. Oggi in Arcadia abbiamo due bambini che partecipano alle gare e circa 5 che frequentano ogni tanto il campo per le esercitazioni».

In generale viene potenziata l’interiorità? «Ogni arciere ha sperimentato almeno una volta sulla propria pelle che se la mente non riesce ad estraniarsi dalla giornata sarà impossibile mettere a segno un tiro o comunque ciò avverrà con grande difficoltà. Se vogliamo il pregio e il difficile di questo sport, è riuscire a trovare uno spazio mentale “vuoto” dove può esistere uno spazio minimo per la concentrazione. In questo senso il tiro con l’arco è uno sport in cui l’individuo è chiamato a conoscere se stesso. Tecnica, precisione, padronanza del proprio corpo sono tutte caratteristiche del tiro con l’arco che portano inevitabilmente a sentire i propri limiti per superarli e nel caso del Tiro di Campagna vivere l’esperienza sportiva a contatto con la Natura».

Come si svolge una giornata di gara? «Quando è giornata di gara, gli arcieri sono impegnati tutto il giorno. Non dobbiamo pensare a dei tiri continuativi, ma attraverso un percorso programmato dagli organizzatori durante le giornate precedenti alla competizione, gli arcieri attraversano un ambiente naturale percorrendo a fine giornata diversi chilometri. È in effetti un’esperienza molto più completa e coinvolgente che semplicemente una gara sportiva può proporre perché realmente i tiratori devono cercare tra gli alberi e nel bosco gli animali simulati partecipando ad una vera e propria caccia “al buio”. Generalmente il pranzo è un momento comunitario. Noi di Arcadia ad esempio quando ci sono le condizioni prepariamo una grigliata per tutti, oppure prima delle gare vengono allestiti dei punti di ristoro dove fare una veloce colazione e iniziare l’attività agonistica al meglio. Le gare possono avvenire in casa oppure ci spostiamo in varie parti di Italia. Quando vengono organizzate in casa, a volte prepariamo il percorso 3D nel bosco di villa Catarsena vicino alla frazione di Banzena, sempre nel comune di Bibbiena. Qui l’associazione può usufruire di uno spazio in comodato d’uso dove poter organizzare le proprie competizioni».

Ci sono stati dei campionati nel 2025? «L’8 dicembre 2025 si è svolto il Campionato italiano di Tiro con l’arco FIARC 3D indoor, a San Marino dove hanno partecipato alcuni tiratori della nostra Associazione. In questa occasione mia figlia Anna Lunghi e il suo amico Riccardo Livi, hanno vinto il primo premio nella categoria indoor cuccioli ed è stato per me un grande momento di gioia. Nella stessa giornata mio padre Lino Mazzi, è riuscito ad aggiudicarsi il 2 posto della categoria dei Senior. Per accedere a questa competizione nazionale, durante l’anno è necessario partecipare a delle gare e passare le preselezioni che poi daranno accesso alle gare di San Marino. Per quanto riguarda la stagione agonistica 2026 le gare sono già iniziate, aprendo le nuove preselezioni.

Per praticare il tiro con l’arco non è necessario partecipare alle competizioni. Infatti gli associati possono trovare il tempo e la misura con cui praticare questo sport senza forzature e a seconda delle proprie necessità e del proprio sentire. Come già è stato sottolineato più volte la bellezza di questa disciplina è che coniuga i valori dello sport con la bellezza dello stare insieme all’aria aperta, un piacere che coinvolge la persona completamente».

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