Ci sono attività che ormai fanno parte dei nostri paesi e sono punti fissi delle nostre comunità casentinesi. Luoghi che non sono solo negozi, ma piccoli punti di riferimento. A Bibbiena, la Lavanderia Patrizia è sicuramente una di queste realtà.
Patrizia Masetti rileva la lavanderia nel marzo del 2009; inizialmente si trovava nel centro storico del paese, ma gli spazi ridotti, i parcheggi limitati e una logistica non sempre semplice per chi doveva trasportare sacchi di biancheria, piumoni o tende, l’hanno spinta a trasferirsi in una posizione più comoda, facilmente accessibile, con maggiori parcheggi a disposizione. Viale Garibaldi diventa la sede del nuovo negozio, rivelandosi una scelta strategica che ha permesso a Patrizia di ampliare i servizi e intercettare nuove esigenze.
Accanto alla lavanderia tradizionale, infatti nasce la lavanderia self-service, pensata per una clientela diversa, ma complementare: chi cerca autonomia, rapidità, flessibilità. Studenti, famiglie, lavoratori, ma anche chi semplicemente non rinuncia al comfort dell’asciugatrice, in ogni stagione.
“La cosa più bella è stato vedere come la lavanderia a gettoni non sia soltanto un servizio funzionale, ma sia diventata un luogo vissuto, uno spazio di passaggio e a volte di incontro. Un tempo sospeso in cui si avvia un lavaggio e si approfitta per fare una commissione, prendersi un caffè o fare una passeggiata tra le vetrine del centro storico, ma anche per fermarsi, prendersi un momento magari leggendo un libro o scambiando quattro chiacchiere con qualcuno che come te sta aspettando la fine dell’asciugatrice. Mi capita spesso di sentire dal mio bancone risate provenire dalla lavanderia self-service e ne sono veramente felice, perché significa che oltre ad un servizio riesco ad offrire alle persone un’esperienza.” Ci dice Patrizia.
Anche per questo ha deciso di fare ulteriori investimenti nella sua attività, migliorandone non solo la tecnologia, ma anche la qualità, come ci spiega: “All’inizio del 2026 la lavanderia self-service è stata completamente rinnovata. Nuovi macchinari di ultima generazione, interfacce touch screen, una cassa centralizzata che consente pagamenti elettronici. Ho voluto dare una risposta concreta alle abitudini di una clientela sempre più digitale.”

Da Patrizia niente più dipendenza dagli spiccioli: oggi si paga comodamente con carta o tramite card dedicata. Si tratta di una tessera che non è solo uno strumento di pagamento, ma un vero sistema di fidelizzazione, con sconti progressivi, bonus e promozioni personalizzate. Un approccio moderno, che unisce praticità e attenzione al cliente; la card permette di avere vantaggi sui pagamenti e promozioni sia sui lavaggi che sui prodotti della lavanderia.
Così come il QR code che trovate in queste pagine, che vi permette di accedere ad un ulteriore sconto. Ma il vero tratto distintivo di questa realtà resta la filosofia che accompagna l’attività fin dall’inizio: la scelta di utilizzare prodotti biologici, vegetali e ipoallergenici: “Una decisione che guarda alla salute, all’ambiente e al benessere quotidiano, con soluzioni delicate che sono adatte anche ai bambini e a chi soffre di allergie, che restituiscono ai capi un profumo riconoscibile e apprezzato da tutti. Questi prodotti li utilizzo nei macchinari del self-service, nella lavanderia tradizionale e sono anche in vendita, per portare anche a casa quell’odore e quella morbidezza inconfondibili.”
E poi c’è l’elemento forse meno visibile, ma più importante, la cura, quella che Patrizia mette in prima persona in ogni cosa che fa all’interno della lavanderia. Pulizia costante degli ambienti, attenzione quotidiana ai macchinari, manutenzione, ordine: “Sono una maniaca del pulito, credo che un luogo come questo debba trasmettere la sensazione che nulla è lasciato al caso.”
Lavanderia Patrizia non è solo un luogo dove lavare i propri capi, ma è uno di quegli spazi che continuano a svolgere un ruolo nella vita della comunità. Coniugando innovazione, qualità del servizio e attenzione alle esigenze quotidiane della clientela, questa realtà bibbienese dimostra come anche le attività di prossimità possono rinnovarsi e guardare al futuro, contribuendo a mantenere sempre vivo il tessuto commerciale dei nostri paesi. (Melissa Frulloni – foto Elena Agnoletti) ip



