Comunicato Stampa – Anche in Casentino si allargano l’impegno e la mobilitazione a favore del NO al Referendum costituzionale con cui si vorrebbero introdurre modifiche alla nostra Carta fondamentale che mettono in discussione i principi fondamentali della Democrazia, non portano benefici ai cittadini e non migliorano il funzionamento della Giustizia.
Di nuovo si deve fare i conti con il tentativo di stravolgere norme fondamentali della nostra Costituzione. La destra ci riprova e ancora una volta nel mirino c’è la Giustizia e la basilare divisione dei poteri che è essa stessa elemento fondante di uno stato democratico.
Ma bisogna credere nei valori della Democrazia, della Libertà e della Giustizia per rispettarli e tutelarli, nel Governo sono presenti invece posizioni ostili a questi principi e nasce da lì il desiderio di cancellare la struttura democratica che, proprio 80 anni fa, con l’elezione dell’Assemblea Costituente, si iniziò a costruire.
Anche questa volta i cittadini hanno l’opportunità di fermare e dire NO a queste modifiche con il Referendum confermativo che il Governo ha voluto in fretta e furia fissare per marzo. A questa pretesa, che mirava solo a ridurre i tempi del confronto e del dibattito, si sono opposti più di 500.000 cittadini che, in poche settimane, hanno firmato per sostenere la proposta di Referendum promossa dal Comitato del NO. Questo ha permesso di ottenere la riscrittura del quesito referendario, dove non era neppure stato indicato che si vorrebbero stravolgere ben 7 articoli della Costituzione per raggiungere l’obiettivo di indebolire e limitare l’indipendenza e l’autonomia della Magistratura e la sua funzione di controllo della legalità.
Ma la natura antidemocratica di queste modifiche si ritrova anche nel metodo utilizzato per imporle, snaturando il percorso indicato nell’art. 138. Ci sono state le 4 letture nei due rami del Parlamento, ma non è stato possibile cambiare neppure una virgola del testo iniziale redatto da Nordio e Meloni. Questo in aperta contraddizione con lo spirito stesso della Costituzione, nata da mesi di prezioso e fecondo confronto, che ha permesso di coniugare e trovare sintesi tra le tante anime che si confrontavano nella Costituente Antifascista.
La Costituzione è il testo fondante di un Paese, non è di una parte, ma di tutti e nessuno dovrebbe pensare di sottometterla ai propri fini.
Per questo è importante dire NO al Referendum!
Sarà possibile approfondire e conoscere le ragioni del NO durante i primi incontri previsti in Casentino.
Venerdì 27 febbraio alle ore 18:00 al circolo Kontagio di Poppi
Sabato 28 febbraio alle ore 18:15 alle Officine Capodarno di Stia
Domenica 1 marzo alle ore 10:30 alla Sala della Toscana di Rassina
Comitato Giusto dire NO! Casentino


