di Massimiliano Cuseri – Ci sono squadre che nascono per vincere. E poi ci sono squadre che nascono da un’idea. Quelle più interessanti, di solito, sono le seconde. Concept Collective Team (conceptcollectiveteam.com) prende forma così, a gennaio 2025, dalla testa (e dalle gambe) di Alessandro Sereni. Uno che la bici ce l’ha dentro da sempre: infanzia in mountain bike, qualche anno da professionista dopo le giovanili, poi la scelta di lavorare senza inseguire a tutti i costi il sogno del ciclismo “full time”.
Negli ultimi anni Alessandro ha vissuto da dentro il mondo della bici, gestendo la squadra toscana Cicli Taddei: viaggi, gare, atleti da seguire, il ruolo anche di meccanico. Un’esperienza totale. Poi, la fine del progetto e un vuoto difficile da riempire. Ed è proprio lì che nasce tutto: “Avevo bisogno di rimettermi in gioco. Insieme al mio amico di sempre Marco Castelli, anche lui proveniente dal ciclismo ma che si è successivamente appassionato al trail, abbiamo deciso di unire le forze per creare una squadra che comprendesse sia bici che running.
L’idea era semplice, ma non banale: unire due mondi che spesso si sfiorano senza incontrarsi davvero.” Il nome dice già molto: “Concept, cioè qualcosa di pensato, costruito con cura, nei dettagli. Collective, cioè un gruppo aperto, inclusivo, dove convivono ambizioni diverse. Dentro il nostro team c’è chi punta ai mondiali gravel e chi semplicemente vuole allenarsi e stare insieme. Ed è proprio questa doppia anima a rendere il progetto differente dagli altri. Diverso è anche il nostro abbigliamento: particolare per il livello amatoriale, soprattutto nella corsa, ma indubbiamente riconoscibile. L’emozione è grande quando a una gara do uno sguardo intorno a me e vedo delle persone indossare la nostra maglia.”
Poi ci sono gli eventi. Il primo, a Faltona, è arrivato quasi subito. Più entusiasmo che certezze: “Avevamo paura perché non lo avevamo mai fatto, ma la risposta è stata forte. Presenza, partecipazione e curiosità che ci hanno spinto a fare un passo in più. Il 26 aprile abbiamo organizzato il Concept Trail Series Casentino 2026: un circuito formato da più tappe che si snoderanno tra primavera ed estate; abbiamo iniziato da Faltona, toccando Falciano, Lonnano, Strada e Moggiona. Più tappe, più organizzazione, più responsabilità. Anche più rischio!”
Il quartier generale è a Lonnano ed è proprio il territorio uno dei fili più forti del progetto: “Molti runner arrivano da qui, mentre per la bici il raggio si allarga fino al resto della Toscana e al Lazio. Il Casentino ha tanto da dare e noi proviamo a raccontarlo non solo con le gare ma con camminate aperte a tutti e social ride nate quasi per caso, diventate poi eventi partecipati. Infatti, anche durante il circuito organizzeremo delle camminate in concomitanza di ogni tappa.” C’è tanto lavoro per portare avanti una realtà di questo genere: “È un secondo lavoro a tutti gli effetti, fatto di allenamenti, telefonate agli sponsor, burocrazia infinita e tempo tolto al resto. Le aziende ascoltano, il progetto piace perché non è standard. Gli atleti arrivano e la squadra cresce, piano ma costante. Siamo riusciti ad acquistare anche un furgone, simbolo concreto di qualcosa che prende forma davvero.”
Nel frattempo, Alessandro è tornato anche a correre: “È il secondo anno che partecipo al Mondiale gravel, e nel 2025 sono arrivato 13° nella mia categoria, a un passo dalla vittoria, che si è decisa solo in volata.” Guardando avanti, l’orizzonte è ampio ma senza fretta: “Vogliamo crescere, strutturarci, magari un giorno uscire dal mondo amatoriale e costruire qualcosa di più grande, anche con atleti di livello e, perché no, internazionali. Ma senza scadenze.”
Perché se c’è una cosa che il Concept Collective Team sembra aver capito fin dall’inizio è questa: le cose che funzionano davvero non si forzano, si costruiscono. Un passo, una pedalata, un’idea alla volta.



