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mercoledì, 21 Febbraio 2024

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The Dark Side of The Moon

testo e foto di Andrea Barghi Goaskim – Immagino che appena letto il titolo, il famoso album dei Pink Floyd vi appaia subito in mente, e magari riuscite a sentire la chitarra di David Gilmour che vi trasporta nel mondo della fantasia. A me invece quello storico album ha fatto venir voglia di raccontare la parte luminosa della luna o di Selene, come la chiamano gli innamorati.

Tutti sappiamo che la Luna, l’unico satellite naturale della terra, porta nel nostro cuore la poesia e il romanticismo; chi non si è baciato sotto la sua argentea luce, non sa cosa si è perso. Selene, è curiosa per natura, come lo è una donna, e s’impegna, ogni volta che si desta, a cambiare atmosfera. Le piace giocare con cielo e nubi, e ci sono momenti, talmente speciali, che abbraccia il sole in un lungo bacio talmente appassionato, da oscurare per un breve momento il nostro pianeta.

Poggio Scali, che tutti voi casentinesi conoscete benissimo, ci permette di osservare la sua alba e il suo tramonto a patto che ci si alzi presto, e si vada a letto tardi. I sacrifici servono, se vogliamo ottenere quel che ci prefiggiamo, e comunque, vuoi mettere la gioia nell’attraversare la foresta mentre i raggi argentei di colei che si mostra sempre splendente, ci illuminano il sentiero?

È un qualcosa di surreale, non possiamo negarlo; come essere in una fiaba e, se ci pensiamo bene, attraversare le foreste illuminate dalla flebile luce della luna, rimanendo in silenzio, è come stare veramente in una fiaba. Quei momenti crepuscolari ci permettono di vedere ombre che appaiono e scompaiono seguite dal calpestio di un capriolo, di un cervo, di un… Elfo? Può darsi, basta lasciarsi guidare dalla fantasia senza timore, siete nelle magiche foreste del Casentino e della Romagna; mica nel Bronx!

Vederla salire la china dall’Adriatico, stando seduti sui prati di Poggio Scali e, dopo aver illuminato per tutta la notte le antiche foreste, scendere nel Tirreno dai prati della Burraia, non ha prezzo… e quando si confonde con le nubi tinteggiate di rosso dai raggi del sole e gioca con lui, annunciando la notte e calando il sipario è un qualcosa di letteralmente magico. Così come vederla spuntare gigantesca e rivestita d’oro mentre fa capolino da svettanti abeti e, lentamente, sale allo Zenith, diventando sempre più piccola… Le nubi, invidiose della sua rara bellezza, spesso cercano di nasconderla coprendola interamente, ma lei non si da vinta. Sa che l’amico vento le spazzerà via, mostrando la luminescenza della sua amica.

La luna è stata spesso protagonista in molte mitologie e credenze popolari: le era consacrato un tempio e un giorno della settimana, il lunae dies, da cui lunedì. Nella mitologia greca era chiamata Selene, figlia dei titani Iperione e Teia, sorella del Sole (Elio) e dell’Aurora (Eos).

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