24.2 C
Casentino
mercoledì, 22 Luglio 2026

I più letti

I meli di Capotrancioli

di Terenzio Biondi – Il Fosso di Garliano mi ha sempre regalato giornate meravigliose, sin da piccolo, quando il mio nonno Nello mi portava a fare il bagno nella Pozza della Rota, e siccome io non sapevo nuotare (e lui neppure), mi “legava” con una grossa fune sotto le ascelle, sì che poteva tranquillamente tirarmi a riva in caso di pericolo, se perdevo il contatto con la grossa zucca gialla che, per stare a galla, tenevo saldamente avvinghiata con le braccia a mo’ di salvagente, mentre con le gambe cercavo di spingermi verso il centro della pozza ove l’acqua raggiungeva l’enorme profondità di… un metro.

Poi, da ragazzetto, prendevo via via confidenza con le zone più lontane del fosso, che ospitava un numero incredibile di laschette, ghiozzi, barbi… Con la mia canna di bambù passavo tutta l’estate a pesca nel fosso, fra Sala di Spalanni e il Mulino di Garliano, e i fritti di ghiozzi e di laschette che la nonna Maria cucinava erano semplicemente deliziosi. Come deliziose erano le merende a base di fragoline di bosco (numerose a maggio lungo le rive), more (a settembre), e anche qualche susina, pera e mela delle piante da frutto nei campi di Capotrancioli.

Come era bella la spianata di Capotrancioli! I campi lavorati arrivavano a lambire il torrente, colmi di patate, zucchine, fagioli e fagiolini. E gli alberi da frutto… che spettacolo! Ciliegi, susini, peri, meli… e lassù, vicino alla casa dei contadini, giganteschi noci e castagni. E lontano, in cima al poggio, i campi del podere “Paradiso”, pieni di verdi ulivi, e il fumo che usciva dal camino della casa disegnava nel cielo azzurro quasi un sentiero biancastro… All’inizio degli anni sessanta la zona è stata abbandonata e in pochi decenni il bosco, centimetro dopo centimetro, si è ripreso gran parte dei campi lavorati, e il torrente con le sue piene ha eroso gli argini fatti con pietre a secco.

Ma gli alberi da frutto ci sono, ci sono ancora. L’anno scorso di settembre ci sono tornato, a Capotrancioli, a pesca. Mi batteva forte il cuore quando ho attraversato il ponticello di legno e poi dal torrente mi sono diretto verso la casa, col tetto crollato, sommersa dai rovi. E lassù in alto… sì sì… si vedevano ancora i campi… sì… e i muri della vecchia casa del podere “Paradiso”.

Sdraiato per terra, a occhi chiusi, ripenso a tanti anni fa, quando attutivo i morsi della fame con qualche piccola, rossa, fantastica mela “nesta”. Sento in bocca il sapore dolcemente aspro della mela nesta… la lingua si muove… Apro gli occhi… ma… ci sono… ci sono ancora… laggiù in fondo al campo… uno, due, tre… sì… tre vecchi, giganteschi meli, con qualche ramo secco ma con tanti rami carichi, anzi stracolmi di piccole rossissime mele.

Ne assaggio lentamente una, poi un’altra; ne divoro una terza e poi ancora un’altra. Poi – mi viene istintivo – prendo lo zaino vuoto (non avevo catturato nemmeno una trota sopra misura), lo riempio con tutte le mele che riesco a cogliere e… via… a casa, di corsa, contento come un ragazzino. Con quelle mele ci ho mangiato una settimana e le ho fatte pure assaggiare a tutto il vicinato. Ho già deciso: a settembre dell’anno prossimo ci torno, a Capotrancioli, almeno un paio di volte.

E le piccole mele neste che raccoglierò e porterò a casa, le stenderò tutte in cantina sopra delle balle o qualche asse di legno. Così sistemate si manterranno intatte per alcuni mesi e tutte le sere, seduto in poltrona davanti alla televisione, me ne gusterò un paio, lentamente, a occhi chiusi.

E sentirò il rumore dell’acqua del Fosso di Garliano, e vedrò distintamente i vecchi alberi da frutto della spianata di Capotrancioli e lassù, lontano, a un passo dal cielo azzurro, il mio “Paradiso”…

I RACCONTI DEL TORRENTE Storie vere, leggende, incontri… nei torrenti del Casentino è una rubrica curata da Terenzio Biondi

Ultimi articoli

Articolo precedente
Articolo successivo
Panoramica privacy

In questa pagina si descrivono le modalità di gestione del sito internet www.casentino2000.it in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti che lo consultano.

Si tratta di un’informativa per il trattamento dei dati personali che è resa anche ai sensi dell’art. 13 Decreto legislativo 196/03 (di seguito Codice privacy) ed in ottemperanza con il Regolamento Ue 2016/679, noto come GDPR (General Data Protection Regulation).

L’informativa non è valida per altri siti web eventualmente consultabili attraverso i nostri links, di cui Fruska s.r.l. non è in alcun modo responsabile.

Il Titolare del trattamento
Il Titolare del trattamento dei dati personali, relativi a persone identificate o identificabili trattati a seguito della consultazione del nostro sito, è

Fruska s.r.l.

nella persona di Roberto Frulloni
presso la sede legale di via Rignano 11,
Bibbiena, 52011 (Arezzo).
P.IVA 02020850513
Indirizzo email: fruska@fruska.it

Luogo e finalità di trattamento dei dati

I trattamenti connessi ai servizi del Sito Web sito hanno luogo presso la predetta sede della società Fruska s.r.l. e sono curati solo da personale incaricato del trattamento, oppure da eventuali incaricati di occasionali operazioni di manutenzione.
Nessun dato derivante dal servizio web viene comunicato o diffuso a terzi.
I dati personali forniti dagli utenti visitatori che inoltrano richieste di invio di materiale informativo (richieste di informazioni, risposte a quesiti, ecc.) o altre comunicazioni (ordini) sono utilizzati al solo fine di eseguire il servizio o la prestazione richiesta.

Tipi di dati trattati

Dati di navigazione
I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del Sito Web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a interessati identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare i computer che si connettono al sito.
In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al Sito Web, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l’orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’utente.
Questi dati potrebbero essere utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso del Sito Web e per controllarne il corretto funzionamento. I dati potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del sito.

Dati forniti volontariamente dagli utenti visitatori
L’invio facoltativo, esplicito e volontario di dati personali per accedere a determinati servizi, ovvero per effettuare richieste di informazioni agli indirizzi indicati sul Sito Web comporta la successiva acquisizione dei dati personali inseriti nella richiesta del mittente, necessari per rispondere alle stesse.
Specifiche informative di sintesi verranno progressivamente riportate o visualizzate nelle pagine del sito predisposte per particolari servizi a richiesta.