di Mauro Meschini – Non eravamo mai saliti a Garliano, d’altra parte non è cosa da poco conoscere tutti gli angoli del Casentino, soprattutto per chi non è nato in questa valle e ha scelto in seguito di farla diventare la propria casa. Come spesso accade in questi casi è stata una scoperta bella e ricca di sorprese, fatte anche al ritorno quando si è trattato di rivedere e rileggere gli appunti per costruire l’articolo che state leggendo. Si è scoperto così la storia della Maestà di Garliano, la chiesa che accoglie un dipinto della Madonna.
Si racconta che fin dove si udiva il suono delle campane di questa chiesa nessuno si era mai ammalato di peste, che aveva invece colpito pesantemente le altre aree vicine. Lungo la strada si trova poi un’altra chiesa dedicata ai Santi Pietro e Donato e, vicino a questa, la sede del «Circolo dei Tassi», il luogo dove si incontra chi abita in questi luoghi e dove si organizzano occasioni di festa e di convivialità. Intorno poi le case, tante di queste ristrutturate, che ospitano chi in questa parte di Casentino vive e chi lo sceglie per le sue vacanze e comunque per i suoi giorni di svago e di riposo.
Ma cosa ci ha portato da queste parti? Tutto è iniziato da una raccolta di firme promossa tra gli abitanti della zona lo scorso febbraio, una raccolta di firme che chiedeva»… la possibilità di estendere il servizio T.P.L. (Trasporto Pubblico Locale, n.d.r.) anche durante il periodo estivo. Sarebbe sufficiente per un paio di volte a settimana, con modalità da concordare, per poterci dare la possibilità di arrivare a Strada per poi, usando la corriera di linea, raggiungere la Casa della salute di Poppi magari il martedì che è giorno di mercato e il giovedì per andare alla ASL e al mercato…».
Per sapere di più sulle ragioni che hanno portato tante persone a sostenere e sottoscrivere questa lettera, poi inviata al Sindaco di Castel San Niccolò, abbiamo incontrato Lina Del Rio, la referente dell’iniziativa. «Questa zona del Casentino è viva e abitata, in inverno ci vivono circa 100 persone, ma in estate diventano molte di più. Tante case sono state acquistate e ristrutturate da chi ha scelto, pur vivendo altrove, di venire in questo luogo per trascorrere le sue vacanze. Anche io, orgogliosa di essere nata qui e di averci trascorso gli anni della giovinezza, ho scelto di tornare nella casa della mia famiglia. Forse per questo mi sono impegnata così tanto in questa raccolta di firme, perché per impegnarti a raggiungere obiettivi e miglioramenti in un luogo è lì che devi sentire di avere le tue radici…».
E quanto è importante poter avere anche in estate la possibilità di un servizio pubblico che permetta di raggiungere il capoluogo del Comune e poi le altre località del Casentino? «Intanto vorrei dire che il servizio pubblico è bello! Permette di muoversi condividendo con altri il percorso e il tempo, è un’occasione per conoscersi meglio e fare amicizia. Avere il servizio pubblico in estate, anche limitato alle due volte alla settimana che abbiamo indicato nella raccolta di firme, permetterebbe di rendere le persone autonome, tutte le persone, anche chi non ha l’auto o non guida. Sarebbe un elemento di richiamo in più per questi luoghi, che già oggi attirano tante persone. Io ho dovuto cancellare una visita medica che avevo prenotata per luglio e spostarla a ottobre, quando il servizio è presente…».
Perché è attivo il trasporto scolastico? «Si, è il TPL scolastico, ma quando le scuole sono chiuse viene interrotto. Ma proprio l’estate è il periodo dell’anno che vede crescere le presenze e se il servizio rimanesse attivo e fosse fatto conoscere potrebbe essere anche più utilizzato. Per chi è residente o viene qui per qualche periodo durante l’anno è necessario avere la possibilità di spostarsi, non solo verso Castel San Niccolò, dove ormai è difficile, o impossibile, trovare alcuni beni, servizi e negozi e dove comunque è certamente più costoso fare acquisti. Per questo avevamo pensato a un servizio bisettimanale che andasse a integrarsi con le corse di linea che collegano Firenze e Bibbiena e altre località della vallata».
Ma alla vostra richiesta cosa è stato risposto? «La nostra richiesta non è stata accolta, da quanto si legge nella lettera che ci è stata inviata per ragioni economiche e di sottoutilizzo. Magari chiederemo ulteriori spiegazioni quando durante la prossima campagna elettorale torneranno a chiedere il nostro voto…».
Abbiamo dato un’occhiata alla risposta inviata ai cittadini della zona di Garliano e dintorni. La decisione è in parte motivata da ragioni di spesa, una spesa che andrebbe a gravare sulle casse del Comune, in parte per ragioni di sottoutilizzo del servizio, che viene però considerato per quanto accaduto durante il periodo scolastico, ma questo per la verità non ha un riscontro oggettivo per l’estate considerato che si chiede proprio di attivare un servizio ad oggi inesistente. Oltre a questo si fa anche riferimento all’art. 97 della Costituzione che “sancisce il principio del buon andamento della Pubblica Amministrazione”.
Abbiamo provato ad approfondire e conoscere meglio questo concetto e, in sostanza, sembra che questo significhi che la Pubblica Amministrazione deve operare per soddisfare l’interesse pubblico. Ma in questa vicenda, probabilmente per alcuni marginale e di poco interesse anche perché coinvolge una piccola realtà di un contesto anch’esso situato ai confini come il Casentino, possiamo trovare un interesse pubblico?
Ci sono tornate in mente le tante parole spese in merito all’importanza di valorizzare, sostenere e rafforzare le “aree interne”, non c’è occasione in cui questo tema non venga riproposto che si parli di sanità, di economia, di istruzione oppure, appunto, di viabilità e mobilità. Ma allora perché non considerare Garliano e i suoi abitanti un vero prototipo di “area interna”, l’incarnazione stessa di questo concetto visto il contesto dove questa comunità si trova in rapporto alle realtà che la circondano e visto le necessità che quella comunità stessa manifesta?
Il Casentino, a noi sembra che possa essere considerato un esempio di “area interna” composta da tante preziose e fondamentali “aree interne” che ne costituiscono ancora l’ossatura. Ci appaiono queste realtà i suoi punti di forza, in grado di avere anche una forte attrattiva che ancora spinge persone a scegliere di venire e magari rimanere da queste parti. Non ci sembra che si possa dire lo stesso per i paesi del fondovalle, caratterizzati da un’espansione urbanistica irresponsabile e di pessimo gusto che ne ha deturpato la bellezza, continuando a produrre orribili esempi di costruzioni destinate spesso a rimanere inutilizzate.
A Garliano come in altre piccole frazioni si sono recuperati edifici perché si trovano in un contesto particolare che non può che incantare chi fugge da una città. Un condominio in un edificio anonimo in cemento situato ai margini di un paese lungo la SR71 non fa certo lo stesso effetto, in un momento poi in cui anche le realtà commerciali nelle strade e nelle piazze, come accaduto anche a Castel San Niccolò, stanno progressivamente scomparendo.
E forse questo non accade per una “punizione divina”, sarebbe magari stato necessario avere una visione complessiva dello sviluppo della vallata, impossibile con la parcellizzazione amministrativa; oppure evitare di dare mano libera alla grande distribuzione, che ha dato un ulteriore colpo al commercio di prossimità e tradizionale.
Ci siamo un po’ dilungati e forse siamo andati anche fuori tema, ma gli stimoli arrivati da questa storia non ci sembravano pochi. Ci eravamo chiesti se in questa vicenda poteva essere individuato un interesse pubblico. Forse sarebbe importante rispondere a questo quesito, cercare di capire se anche due corse di bus da Garliano alla settimana possano andare a rispondere ad un interesse che non è solo di chi vive in quella realtà.
Potremmo così forse scoprire che il futuro del Casentino non passa lungo l’Arno, o almeno non prioritariamente, ma si arrampica su per le colline e le montagne che lo circondano attraversando tutte quelle piccole località che ne fanno un contesto unico.
Sostenere chi ha scelto di viverci probabilmente è davvero un interesse di tutti.


