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martedì, 9 Giugno 2026

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Pollino: i camion e la rotonda

di Michele Villa – La rotatoria di Pollino è l’argomento di cui più si discute in questo momento, ma in realtà è soltanto il vertice di una piramide che alla sua base ha molteplici criticità che ogni giorno noi ed altri colleghi che vengono da ogni parte d’Italia e non solo, dobbiamo affrontare per raggiungere le aziende del Casentino, per arrivare al casello autostradale di Arezzo o ancora peggio per raggiungere il versante opposto dell’Appennino.

Non è stato facile affrontare quel tratto negli ultimi anni e non sarà altrettanto facile che anche adesso, a lavori finiti, si possa parlare di reale miglioramento della percorrenza stradale, almeno per quanto riguarda il punto di vista di chi, come noi, guida un mezzo pesante con dei carichi a volte complicati da gestire e difficili da manovrare.

L’allungarsi dei tempi di realizzazione del progetto ha messo in ulteriore evidenza come nella nostra famigerata SR71 basti veramente poco per mettere in crisi il settore dell’autotrasporto, innalzando di molto i fattori di rischio che portano al potenziale aumento degli incidenti, ma soprattutto senza dare una valida alternativa alla risoluzione degli stessi che, nel caso si verifichino in determinati punti, bloccano completamente l’intera vallata. Basti analizzare nel corso del 2025 ed anche in questi primi mesi del 2026 quanti episodi ci sono stati che hanno interferito con la nostra attività lavorativa bloccando completamente la circolazione dei mezzi pesanti e delle autovetture, nella totale incapacità di gestire determinate situazioni da parte degli organi preposti. Ancora oggi, con le ultime nevicate, abbiamo assistito a situazioni imbarazzanti causate da veicoli pesanti esteri che hanno completamente paralizzato la viabilità, con la conseguenza che come spesso accade viene puntato il dito su tutto il settore, quando basterebbe operare maggiori controlli ed offrire alternative valide che purtroppo però, non ci sono.

Rimanere per ore bloccati in una strada che non ti da possibilità di manovra e non ti offre possibilità di valutare alternative per raggiungere la meta, può voler dire per un autista di un mezzo pesante non avere la possibilità di raggiungere nemmeno un luogo comodo e sicuro per la sosta o di non poter raggiungere la propria abitazione alla fine della giornata lavorativa, con conseguenti disagi personali e fisici.

In Casentino oltretutto noi autotrasportatori lavoriamo in un ambito industriale che prevede l’ampio utilizzo di una particolare tipologia di trasporto, ovvero lo spostamento di lavorazioni in cemento armato o di lavorazioni in acciaio, in particolare prefabbricati e sili di grandi dimensioni. Il trasporto eccezionale impiega complessi veicolari che raggiungono lunghezze superiori ai 30 metri o larghezze superiori ai 3 metri con dei pesi complessivi che possono arrivare alle 100 tonnellate, spesso ma non sempre coadiuvati da servizio di scorta tecnica, questi numeri possono aiutare a capire cosa possa significare spostare certe tipologie di veicoli nei tratti interessati dai lavori di ampliamento e miglioramento delle infrastrutture e cosa possa significare soprattutto transitare in tratti dove le nuove infrastrutture vengono realizzate ma non sono assolutamente adatte a certe tipologie di trasporti.

Ma il punto è proprio questo, parliamo veramente di miglioramento, c’è o ci sarà una riduzione dei costi per le aziende, aumenterà la sicurezza stradale e diminuiranno i tempi di percorrenza?

Per ora la risposta è negativa, per quanto vengano apprezzati dagli operatori del settore gli sforzi messi in campo le problematiche della nostra viabilità in questo momento vengono solo spostate da un punto ad un altro, si stanno creando dei tratti a percorrenza veloce che terminano in tratti stretti determinando situazioni di pericolo che nostro malgrado hanno già portato incidenti gravi e grandi problemi alla viabilità.

Esempio lampante è il tunnel di Santa Mama, attualmente in condizioni di manutenzione pessime, con un incrocio per portare al paese altamente pericoloso vista anche l’alta densità nella zona di traffico pesante causato dalla presenza di una delle aziende che conta più veicoli in Casentino. Altro esempio evidente l’ultimo tratto veloce realizzato tra Calbenzano e Rassina, per chi proviene da Arezzo tratto ampio, strettoia in corrispondenza del passaggio a livello di Santa Mama, altro tratto ampio e di nuovo strettoia per entrare dentro il centro abitato di Rassina dove è stata realizzato un senso rotatorio che definire tale è quasi ridicolo, altro punto critico e pericoloso da affrontare con veicoli di grandi dimensioni. Porre limiti di velocità più bassi non serve a nulla, porre postazioni di controllo della velocità non serve a nulla perché è limitato solo a piccoli tratti, l’impegno delle forze dell’ordine è apprezzabile nei limiti del possibile ma in realtà viene vissuto nella maggioranza dei casi come un ulteriore oppressione che non risolve il problema.

Ci auguriamo anche che le difficoltà che stiamo vivendo nel tratto della Gravenna possano essere realmente utili al miglioramento della situazione, ma si prefigura un calvario ancora molto lungo, le nostre infrastrutture sono indietro anni luce rispetto alle esigenze del territorio ed il malcontento è palpabile soprattutto tra gli utenti della strada che mal sopportano il traffico pesante e sempre più spesso puntano il dito verso la categoria degli autotrasportatori che invece sono solo vittime di questa situazione.

Maggiore educazione stradale, tenere conto dei reali tempi di percorrenza che necessitano senza cercare di abbreviarli mantenendo condotte pericolose, sono le uniche armi che l’utente ha per prevenire inconvenienti fatali, le soluzioni intraprese dalle amministrazioni sono quelle che vediamo messe in campo e ci dobbiamo adeguare ad un qualcosa che in certi casi non ci piace, ma che unendo buon senso ed educazione civica possiamo affrontare; il primo miglioramento deve venire da noi.

Augurando come sempre buona strada a tutti, ricordando che è in arrivo la stagione estiva e con essa l’aumento della mole di traffico, raccomandiamo a tutti prudenza e soprattutto pazienza!

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